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IL RACCONTO DEL BRIVIDO             I TRUCCHI DELLO SCRITTORE





                                     ATMOSFERE DA BRIVIDO




               Per creare la giusta atmosfera, chi scrive inserisce descrizioni dettagliate di personaggi
               e luoghi che mettono in evidenza il loro aspetto spaventoso. Un modo efficace per generare
               suspense è inserire un colpo di scena, utilizzando le espressioni e i connettivi temporali
               adatti (all’improvviso, in un attimo, di colpo, non ebbero il tempo di rendersi conto che...).




                    Sottolinea nel testo gli elementi descrittivi: di verde quelli che rendono l’ambiente
                  inquietante e di rosso quelli che evidenziano le caratteristiche del mostro.
                  Poi circonda il connettivo temporale che introduce il colpo di scena.


               Il mostro di Loch Ness


               Quel pomeriggio sembrava non finire mai. Improvvisamente la
               campanella suonò e gli studenti si riversarono in strada.
               Jane e Susy, al primo bivio, svoltarono verso il lago di Ness e
               presero un sentiero che si snodava tra rovi e cespugli spinosi.
               Attraversarono un boschetto al di là del quale si apriva il lago.
               La spiaggetta era fangosa. Susy e Jane affondarono le scarpe
               nella melma grigiastra. Il cielo color antracite incuteva paura.
               Le ragazze camminarono fino a una rupe che si specchiava sulla superficie cupa del lago.
               – Sediamoci qui – propose Susy, indicando uno sperone facilmente raggiungibile.
               Il lago era tranquillo e l’acqua era lievemente increspata dalla brezza serale.

               – Non c’è nessuno là sotto, è stato un sogno, devi convincerti, Jane – disse Susy.
               Ma l’amica tremava, era spaventata!
               D’un tratto, qualcosa parve agitarsi alle loro spalle. Un’ombra si levò dal lago. Jane e Susy
               si voltarono: il lago era nero come la pece. Poi nel mezzo si formò una gigantesca bolla.
               Un ruggito terrificante seguì a quella visione e due occhi rosso vivo si illuminarono sulla
               superficie del lago. Poi apparve un corpo spaventoso, simile a un dinosauro fornito di ten-
               tacoli: un mostro disgustoso, gigantesco, metà rettile e metà piovra...

                                                              Danila Rotta, Il mostro di Loch Ness, Nicola Milano Editore


                    Che cosa accadrà alle ragazze? Riusciranno a mettersi in salvo? Scrivi il finale creando
                  un’atmosfera di tensione. Scegli con cura le espressioni e gli aggettivi nelle descrizioni.
                                                                                                                     ESEMPIO
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                                                                  c
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                                                                                                    ane, sempr
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                  Il mostro fissò le due ragazze con aria minacciosa, avvicinandosi alla riva. Jane, sempre più
                                                                                                a. J
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                  terrorizzata, non riusciva a muoversi. Susy, invece, cominciò a trascinare l’amica dicendo:
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                                                                             ene subito!
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                  – Presto, non possiamo restare qua, dobbiamo andarcene subito!
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                  J

                  Jane prese coraggio e, con il cuore in gola, annuì. Le ragazze scapparono a gambe levate
                                                                           e r
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                  mentre il mostro, vedendo sfuggire le sue prede, con un gran boato si inabissò nel lago.
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